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Noleggio auto cerimonie

FERRARI CALIFORNIA SPIDER

La California è il primo modello nella gamma Ferrari ad adottare una carrozzeria di tipo coupé-cabrio, con capote in metallo, scomponibile e ripiegabile. Inizialmente il prototipo era denominato F149, ma la casa di Maranello ha poi deciso di rievocare la storica Ferrari 250 GT California della quale il nuovo modello riprende alcuni tratti stilistici.

Questa autovettura mostra anche un momento di svolta nella storia del cavallino; infatti è stata concepita e progettata per poter essere utilizzata come vettura di tutti i giorni; per la sua versatilità e comfort di marcia, oltre che per la caratteristica di essere una cabrio coupé, la California è una delle Ferrari più vendute di sempre, dal 2008 ad aprile 2012 infatti ne sono stati immatricolati oltre 8000 esemplari.[1] La berlinetta porta con sé non solo scelte stilistiche ma anche tecniche, finalizzate a rendere la vettura più tranquilla e più confortevole anche per lunghi viaggi o comunque per l'utilizzo di tutti i giorni. Tuttavia non si tratta di una "snaturazione" del marchio, grazie al manettino F1 (brevetto Ferrari di derivazione Formula Uno, volto a impostare diversi assetti e comportamenti sia elettronici che meccanici) la vettura raggiunge capacità dinamiche e prestazioni da vera sportiva.
BENTLEY S1 1958

La S1 è stata un'autovettura di lusso costruita dalla Bentley dal 1955 al 1959. Il modello era molto simile agli esemplari prodotti dalla Rolls-Royce, e anche per la S1 continuò la tendenza che andava avanti fin dagli anni dell'acquisto da parte della Casa automobilistica britannica della Bentley (1931). Le differenze erano infatti solamente nella forma del radiatore e dettagli minori; il modello derivava quasi completamente dalla Silver Cloud I.
Il motore era un sei cilindri in linea con una cilindrata di 4887 cc. Fu l'ultimo propulsore che derivò da quelli installati sulla Rolls-Royce Twenty dal 1922 al 1929. L'alesaggio era di 95,25 mm, la corsa di 114,3 mm ed il rapporto di compressione di 6,6:1. Erano installati due carburatori di tipo “SU” con potenzamento nel 1957. Era disponibile il cambio automatico di serie e il cambio manuale a quattro rapporti come optional fino al 1957. Furono prodotte due versioni, una con passo 3124 mm e un'altra, dal 1957, con passo di 3226 mm.
CADILLAC ELDORADO

La Cadillac Eldorado è stata una vettura, caratterizzata dalla scocca a due porte, che ha fatto parte della gamma delle auto contraddistinte dal marchio Cadillac, prodotta a partire dall'anno 1953, e sino all'anno 2003. L'origine del nome è controversa, poiché secondo alcuni esperti del settore deriva da un suggerimento che una segretaria, interpellata sull'argomento, avrebbe dato ad un dirigente della Casa. Il modello infatti si poneva come il più lussuoso prodotto dalla casa automobilistica sino a quel momento, e all'epoca venne suggerito di denominarla con il nome della mitica città dell'oro, Eldorado, e solo questo nome poteva rendere giustizia alle peculiarità che contraddistinguevano il modello, e identificarne appieno le particolari caratteristiche. Invece, sulla rivista Palm Spring Life, è stato scritto che il nome deriva dall'appellativo con il quale veniva identificato il "resort" preferito dai vertici della General Motors, e cioè l'"Eldorado Country Club", ubicato nella Coachella Valley, in California.
ALFA ROMEO SPIDER

Non appena presentata ufficialmente al 36º Salone di Ginevra, nel marzo 1966, l'Alfa Romeo bandì un concorso per dare un nome adeguato alla vettura, che per l'esposizione elvetica era stata provvisoriamente denominata "1600 Spider". Tra le 140.000 proposte fu scelta quella di un ingegnere Bresciano, tale Guidobaldo Trionfi, che aveva suggerito il nome "Duetto". A partire dal mese di giugno 1966, l'appellativo venne affiancato in modo ufficiale alla 1ª serie della "1600 Spider", ma poté essere usato solo per i primi 190 esemplari, a causa dell'omonimia con una merendina al cioccolato dell'epoca, la cui azienda produttrice rivendicò il diritto di utilizzo commerciale della denominazione "Duetto", ottenendone l'uso esclusivo dal Tribunale di Milano.[1]

La denominazione "Duetto", quindi, fu eliminata, ma rimase talmente radicata nel linguaggio comune che tutte le successive evoluzioni della spider Alfa Romeo, discendenti da quel primo modello, vengono normalmente (anche se impropriamente) identificate come "Duetto".

Nel 1994 la denominazione "Duetto" ricomparve ufficialmente sulla carrozzeria della "Spider Veloce CE" che rappresenta l'ultimo allestimento commemorativo della 4ª serie, realizzato in 190 esemplari per il solo mercato USA.
CHRYSLER

La vettura, prendendo le mosse da una spider come la Mercedes Slk, è caratterizzata da una abitabilità limitata a due posti, con l'aggiunta di un bagagliaio di notevole, per la tipologia di auto, cubatura. Sono presenti le caratteristiche tipiche delle sportive di scuola europea (passo corto, estrema maneggevolezza, peso non elevato) con quelle predominanti della concezione statunitense (propulsore di elevata cubatura e ricco di coppia, buon comfort).
Dal punto di vista estetico si alternano linee curve e tese; la gommatura è caratterizzata da una diversa misura all'anteriore (225/40-18) rispetto al posteriore (255/35-19) che incide sull'aspetto estetico generale dando un caratteristico ed accentuato cuneo. È dotata di un profilo a "cresta" che parte dal cofano motore, passa sul tetto e finisce sul paraurti posteriore. All'interno la Crossfire è in parte simile alla Mercedes Slk, con simile disegno della plancia, anche se l'utilizzo di materiali differenti cerca di cambiarne la personalità. Nella serie Limited i sedili sono integrali, rivestiti in pelle ed a completa regolazione elettrica, nella serie SRT sono parte in Alcantara e parte in pelle con regolazione elettrica e, nella più economica serie "base" sono invece con poggiatesta separato (come sulla Slk), rivestiti in tessuto e a regolazione manuale. Tutti i modelli hanno il climatizzatore semi-automatico a regolazione separata della temepartura, il Cruise Control e l'impianto audio Infinity. Come accessori standard di sicurezza viene fornita di ESP e ABS oltre che del controllo di trazione. I sistemi elettronici possono essere disinseriti pure se mai in maniera totale. I consumi dichiarati sono tra i 14 e i 10 per l'aspirato in extraurbano, appena inferiori per il sovralimentato. Come in altre vetture sportive similari, sul posteriore dell'auto è inserito uno spoiler che fuoriesce quando il veicolo raggiunge la velocità di circa 100 km/h per aumentarne la stabilità (e rientra in posizione di riposo quando si scende sotto i 60 km/h).
JAGUAR XKR SUPERCHARGER

Nel 2011 al Salone dell'automobile di Ginevra è stata presentata la Jaguar XKR-S in versione coupé, con lo stesso motore della XKR, ma ancora più sportiva nel telaio e nell'estetica. È una versione speciale che guadagna lo scettro di vettura più potente mai prodotta dal marchio del Giaguaro. Il 5.0 litri V8 sovralimentato è stato infatti portato a 550 CV e 680 Nm di coppia massima, sufficienti a toccare i 300 km/h di velocità massima, passando da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi. La nuova punta di diamante della gamma XK è riconoscibile per la nuova veste aerodinamica con appendici fisse di grandi dimensioni e prese d'aria aggiuntive, ma introduce anche il nuovo taglio dei fari anteriori che ha successivamente debuttato sull'intera gamma della XK restyling. Anche l'assetto è completamente rivisto grazie alla riprogrammazione del sistema Adaptive Dynamics, per esaltare piacere di guida e maneggevolezza della potente coupé inglese. Il cambio è un automatico a sei rapporti. Al Salone dell'automobile di Los Angeles del 2011 viene presentata la versione a tetto aperto della XKR-S, ovvero la XKR-S Convertible: dotata dello stesso motore della XKR-S Coupé, come la sorella a tetto chiuso anche questa vettura garantisce prestazioni di alto livello, raggiungendo la velocità di 300 km/h, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 4,4 secondi. La capote, rivestita di materiali fonoassorbenti, si apre e si ripiega in 18 secondi ed è stata testata alle massime velocità.
BMW 330 CABRIO

Nell'aprile del 1999 venne introdotta la nuova cabriolet E46 (sigla di progetto: E46/2C), basata sulla coupé della quale riprendeva non poche componenti. La Ci Cabrio (questa la denominazione esatta) sfoggiava una linea elegante e slanciata, specie a capote aperta, anche se pure in configurazione chiusa non perdeva il suo equilibrio formale. La vettura era provvista di roll-bar ad estrazione automatica in caso di ribaltamento e differiva tecnicamente dalla coupé per i necessari rinforzi strutturali alla scocca. La capote era normalmente in tela a triplo strato e ad azionamento elettrico, ma a richiesta era possibile avere un hard-top fisso.

Inizialmente era prevista una sola versione, la 323 Ci Cabrio, motoristicamente identica alle corrispondenti versioni con carrozzeria berlina e coupé. Entro fine anno sarebbero arrivate anche la 320 Ci Cabrio e la 330 Ci Cabrio, mentre contemporaneamente, a pochi mesi dal suo debutto, la 323 Ci Cabrio venne sostituita dalla 325 Ci Cabrio.

Nel 2003 vi fu il restyling che interessò anche la coupé e per l'occasione la gamma venne ulteriormente ampliata con l'arrivo della 318 Ci Cabrio da 143 CV.

Nel 2004, infine, la Cabrio venne proposta negli allestimenti Eletta, Attiva e Futura, dopodiché cominciò la fase discendente della sua carriera. Nel 2007 avvenne il definitivo pensionamento della cabriolet tedesca.
HAMMER H2

Creato nel 1992 dalla AM General, dal 1999 il marchio Hummer era diventato di proprietà della General Motors, sebbene la produzione rimanesse a cura della AM General. All' H1 sono stati affiancati il più piccolo H2 nel 2003 e l' H3 nel 2005, ancora più ridotto. La produzione degli H2 e H3 da alcuni anni era affidata anche a fabbriche in Sudafrica e Russia, mentre dalla fine del 2006 l'H1 non è più commercializzato in versione civile a causa delle dimensioni, dei consumi elevati e per l'abbattimento delle emissioni inquinanti.
I veicoli Hummer compaiono in numerosi film (Fast and Furious, Iron Man, Borat, The Rock, ecc.), telefilm (Renegade, CSI Miami) e cartoni animati (famosa una puntata de I Simpson ove compare l'H1 di Rainier Wolfcastle). Esistono infine delle recenti versioni limousine.

MERCEDES S350

Dalla seconda metà degli anni cinquanta (cioè dal modello "220 S - W 180 II", detto "Ponton", del 1956) la sigla S (iniziale di Sonderklasse che in tedesco significa classe speciale) ha caratterizzato i modelli Mercedes-Benz di maggior importanza per motorizzazioni, allestimenti, dimensioni, finiture e, naturalmente, per prezzo.
Dopo la serie "Ponton" si sono succeduti costantemente modelli con la sigla "S". Mentre le serie Ponton ed Heckflosse erano costituite solo in parte da modelli recanti la lettera S, a partire dalla serie W108/W109, tutti i modelli erano accompagnati nella loro denominazione da tale sigla. E infatti, la Casa stessa vede tale serie come la prima Serie S, sebbene tale denominazione sarebbe stata ufficialmente utilizzata solo a partire dal successivo modello W116.





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